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Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre Internet è un privilegio. Proteggere le nostre famiglie dalle insidie del mondo online è una necessità e un dovere.


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Facebook introduce nuove impostazioni di privacy

Recentemente sono andato a “spiare” alcuni profili di adolescenti della mia cerchia di conoscenze e mi sono accorto con grande sorpresa che questi sono aperti a tutti, senza alcun tipo di filtro: chiunque può leggere i loro diari, apprendere le loro preferenze, esplorare la loro cerchia di amici.

Lasciare informazioni personali a disposizione di tutti è un gesto inutile e pericoloso – eppure sono anni che mi attivo sul territorio per avvisare grandi e piccini come con dei semplici passi sia possibile mettere in sicurezza i profili dei più piccoli.

Evidentemente i passi non sono poi così semplici. O meglio, non lo erano ! Se ne devono essere accorti anche a Mountain View, perché avrai sicuramente notato i recenti cambiamenti introdotti da Facebook in ambito di impostazioni di privacy.

Collegandoti in questi giorni a Facebook un avviso ti segnala la presenza di un nuovo bottone che ti permette di visualizzare una finestra contenente i collegamenti rapidi alla privacy: è il bottone che raffigura un lucchetto, lo trovi in alto a destra.

Le diverse sezioni non hanno più complessi nomi, ma sono semplici domande che vi permettono di capire subito cosa ti consente di cambiare quella determinata opzione:

facebook

Vediamole una per una, con qualche commento sui settaggi consigliati per i tuoi ragazzi:

1. Chi può vedere le mie cose?

  • Chi può vedere i miei post futuri? – L’impostazione di base è “Pubblica”, ti consiglio fortemente di passare alla modalità esclusiva “Amici”. In questo modo solo gli amici dei tuoi ragazzi potranno vedere i post della bacheca.
  • Dove posso controllare tutti i miei post e gli elementi in cui sono taggato? – Fornisce un collegamento alla pagina che contiene l’elenco di tutte le attività dei tuoi ragazzi – in pratica è la pagina del registro attività di Facebook.
  • Cosa vedono gli altri sul mio diario? – Utile per simulare come il proprio profilo appaia agli altri utenti.

2. Chi può contattarmi?

Quali messaggi vuoi filtrare nella posta in arrivo? Serve per attivare filtri più o meno restrittivi nella posta in arrivo. Una volta una ragazzina delle medie al termine di una lezione mi ha raccontato la sua storia terribile: dopo essere stata molestata virtualmente in Facebook da un ragazzo che insisteva a chiedere sue foto senza veli, ed averlo tolto dalle sue amicizie ha iniziato a ricevere foto di lui nudo nella mail di Facebook proprio perché questo settaggio era stato lasciato nella modalità meno restrittiva. Ti consiglio quindi di selezionare il settaggio più restrittivo. In questo modo i tuoi figli riceveranno messaggi da sconosciuti non facenti parte della cerchia di amicizie solo nella sezione di posta denominata “Altri”.

Attenzione: Facebook ha recentemente attivato la funzionalità che permette ad un utente, dietro pagamento, di inviare comunque un messaggio ad un altro utente non amico. Tale messaggio pagante atterrerà nella posta principale di Facebook. Come sempre, la miglior prevenzione è assicurarsi che i ragazzi ti avvisino quando ricevono un messaggio da uno sconosciuto, in modo da poterli aiutare a capire se è un messaggio potenzialmente pericoloso.

  • Chi può inviarmi richieste di amicizia? E’ possibile impostare questa opzione come “amici di amici” per facilitare una sana costruzione della comunità di contatti per i più piccoli; tuttavia non c’è nulla di male a lasciarlo su “tutti” purchè si capisca l’importanza di dire di no a richiesta da sconosciuti laddove i ragazzi non siano sufficientemente maturi a gestire tali amicizie.

3. Qualcuno mi infastidisce, come faccio a farlo smettere? Tale sezione ti permette di bloccare una persona, in modo da impedirgli di contattarti e vedere cosa pubblichi sul diario o quali sono le tue preferenze.

Attenzione: le persone bloccate possono comunque vedere le attività che i vostri figli svolgono in gruppi, applicazioni o altri luoghi condivisi.

Clicca su Vedi altre impostazioni e stai attento ai seguenti settaggi:

  • Privacy – Nell’opzione “Chi può cercarmi?” consiglio di selezionare l’opzione “Tutti”, ma sconsiglio vivamente di mettere il proprio numero di telefono su Facebook (chi mi conosce lo ha, chi non lo ha me lo chiede
  • Diario e aggiunta di tag – Nell’opzione “Chi può aggiungere cose sul mio diario?” suggerisco di impostare il campo a “Amici”, per evitare che chiunque possa scrivere (infastidire?) sul diario. Nell’opzione “Chi può vedere le cose che sono sul mio diario?” suggerisco di impostare entrambe le opzioni a “Amici”, per evitare lo spiacevole fenomeno che se un mio amico mi tagga sul mio diario anche i suoi amici o peggio tutti possono vedere il mio profilo.

Già che ci sei, vai nella pagina “Protezione” e aggiungi una Domanda di sicurezza, utile qualora la password di accesso fosse smarrita. Ti raccomando – non far utilizzare il tuo account personale a tuo figlio. Da una parte avrebbe accesso ai tuoi contenuti e amicizie e potrebbe essere coinvolto in dinamiche da adulti con elementi grafici o parole non adatte; dall’altra creeresti un disequilibrio nelle sue relazioni sociali (i suoi amici saprebbero che tu leggi le loro cose). Viceversa potrebbero generarsi malintesi in quanto i genitori degli altri ragazzi vedrebbero il tuo nome nelle amicizie dei loro figli.

Attenzione di verificare regolarmente che i tuoi ragazzi non utilizzino Facebook per fare ricerche su  tematiche inappropriate (prova a digitare “sesso” o “sex” nel campo di ricerca e rimarrai molto stupito). La ricerca di Facebook non è gestibile dai sistemi di parnetal control, quindi non è possibile attivare alcun filtro nei risultati. E’ possibile visionare le attività tramite le tracce digitali che tuo figlio lascia in Facebook (quando posta qualcosa o quando appone un like su un gruppo o su una foto), o in alternativa tenendo sotto controllo i report delle visite del sistema di parental control. In tutti i casi l’accortezza migliore è quella di conoscere il mezzo e condividere questa conoscenza con i più giovani, in modo che possano essere attenti attori sociali anche nella grande rete, evitando elegantemente di cacciarsi nei guai.

 

Gestire la privacy del più diffuso social network diventa da oggi, forse, più semplice.