La tua famiglia in rete

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre Internet è un privilegio. Proteggere le nostre famiglie dalle insidie del mondo online è una necessità e un dovere.


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Amici per la pelle con un iPhone e un iPad

L’iPhone ha fondamentalmente cambiato il panorama delle comunicazioni mobili sin dal suo debutto, nel lontano 2007, quando Steve Jobs lo presentò come “un cellulare non solo per comunicare, ma come simbolo del tuo stile di vita”.

Allo stesso modo l’iPad è stato subito molto popolare fin dal suo esordio nel 2010.

Anche il dispositivo iPod Touch è stato un campione di incassi fin dal 2001.

Altrettanto famoso è recentemente diventato l’iPad Mini.

Sono tutti dispositivi che godono di una solida reputazione e di una capillare distribuzione planetaria.

Fortunatamente tutti questi dispositivi utilizzano il medesimo sistema operativo, e in pratica mostrano modalità, comportamenti e funzioni simili.

Tutto ciò che descriverò di seguito può essere trasparentemente applicato ai dispositivi di cui sopra.

Le schermate seguenti sono state prese su di un telefonino e si riferiscono alla versione di sistema operativo iOS6 (iPhone 3GS e superiori, iPad di seconda generazione e superiori, iPod Touch di quarta generazione e superiori), sebbene siano facilmente riconducibili anche alle versioni precedenti.

I semplici passi di seguito descritti ti permetteranno di disabilitare alcune funzionalità del dispositivo e di organizzare una difesa mimale per i tuoi ragazzi.

Una volta abilitate le restrizioni sarai infatti in grado di:

  • disabilitare/abilitare l’uso di specifiche App,
  • navigare in maniera sicura e controllata,
  • introdurre limitazioni nell’uso dell’App Store,
  • abilitare restrizioni sul consumo di contenuti, quali video, libri e musica.

ATTENZIONE: iOS6 non prevede la gestione multiutente, pertanto le configurazioni di seguito si riferiscono al dispositivo, le cui attività sulla rete risulteranno pertanto limitate e controllate. Se il vostro dispositivo è condiviso tra adulti e ragazzi dovrete ogni volta abilitare e disabilitare le restrizioni, a seconda di chi lo sta utilizzando in quel momento.

Il tuo dispositivo è dotato di un browser standard che si chiama Safari. Pur con tutti i pregi del mondo, ha un piccolo difetto fondamentale: non è possibile configurarlo in modalità sicura. E’ necessario quindi sostituirlo. Esistono numerosi browser alternativi e sicuri, che puoi ricercare nell’App Store tramite parole chiave come “safe Internet” o “navigazione sicura”.

Dopo una veloce cernita ho trovato questi browser alternativi che ti segnalo, a mero titolo di esempio:

  • K9 Web Protection Browser
  • Ranger Browser – Safe Internet Browser with Customizable Parental Controls
  • AVG Family Safety Browser
  • Mobicip Safe Browser

Provali e decidi quale sia il più adatto per tutelare i tuoi ragazzi.

Prima di esplorare le restrizioni da applicare al dispositivo, provvedi a scaricare un browser che sia in grado di offrire una navigazione protetta per i tuoi figli.

Cerca l’icona Impostazioni nel menù principale, quella che mostra gli ingranaggi, e selezionala:

Iphone_Parental_Control_1

Arriverai al menù Impostazioni:

Iphone_Parental_Control_2

Da qui seleziona Generali:

Iphone_Parental_Control_3

Cerca l’opzione Restrizioni, dovrebbe essere disabilitata: abilitala selezionando Abilita restrizioni.
Il tuo dispositivo ti chiederà una password, inseriscila ma non dirla ai tuoi ragazzi!

Non dimenticarti tale password – non c’è modo di recuperarla.

Iphone_Parental_Control_4

Per una protezione minimale è opportuno disabilitare il browser Safari, l’App YouTube (ove presente) e inibire la possibilità di installare nuove App:

Iphone_Parental_Control_5

Il browser Safari non è in grado di fornire sessioni di navigazione protette, pertanto è necessario disabilitarlo. Assicurati di aver già installato una App alternativa, come descritto precedentemente.

E’ anche necessario disabilitare l’App YouTube (se presente) e obbligare i ragazzi a visionare i video tramite il browser sicuro: quando visiti il sito di YouTube dal loro dispositivo mobile sarai sicuramente ridiretto alla versione mobile del sito di YouTube. Scorri fino alla fine della pagina di YouTube e seleziona Desktop. Da lì potrai utilizzare lo stesso meccanismo di protezione che usi sul browser standard.

Occorre infine disabilitare l’installazione di nuove applicazioni obbligando i ragazzi a chiedere il tuo permesso ogni qualvolta vogliano aggiungere una nuova App. Questa scelta disabilita di fatto l’intero App Store (scompare l’icona) e con essa la possibilità per i ragazzi di installare eventuali applicazioni inappropriate.
Puoi opzionalmente lasciare abilitata l’installazione di App e fare in modo che le restrizioni di età dell’App Store facciano da filtro, ma attenzione che non sempre la catalogazione è precisa, efficace o semplicemente aggiornata.

Per riabilitare specifiche funzionalità è sufficiente seguire i passi di cui sopra, inserire la password e riportare le funzionalità in vita.

E’ importante disabilitare la funzionalità di geotagging per tutte le App. La geolocalizzazione è la modalità che permette (generalmente in automatico, una volta che si è approvata inizialmente) di far sapere agli altri il luogo esatto dal quale si sta postando o scattando una foto.
E’ importante spiegare ai ragazzi il valore di questa restrizione: rivelare la loro posizione esatta a tutti potrebbe significare che dei malintenzionati possano apprendere le loro abitudini studiando i loro movimenti (la scuola che frequentano, l’oratorio dove si divertono o l’ubicazione della loro abitazione).

Per disabilitare la geolocalizzazione, seleziona Localizzazione dal menù Restrizioni e inibiscila:

Iphone_Parental_Control_11

Il passo successivo è quello di mettere filtri al download di alcuni contenuti quali musica, podcast, filmati e libri. Dal menù Restrizioni puoi esplorare il sottomenù Contenuto consentito:

Iphone_Parental_Control_6
Disabilita la riproduzione di musica e podcast con contenuti per adulti, scegliendo la voce Musica e podcast, infine deselezionando l’opzione Explicit:

Iphone_Parental_Control_7

L’opzione Explicit si riferisce non solo ai nuovi acquisti, ma anche ai contenuti acquistati in precedenza e che pertanto, se non adeguati per le regole di filtraggio, non saranno comunque disponibili sull’iPhone.

Prosegui imponendo ulteriori restrizioni sui contenuti di filmati, libri e applicazioni (nel caso tu non abbia disabilitato completamente l’installazione di nuove App):

Iphone_Parental_Control_8

Iphone_Parental_Control_9

Iphone_Parental_Control_10

Le restrizioni si applicano solo all’installazione delle App, non alla presentazione delle stesse nell’App Store: se l’installazione App è abilitata e configuri il filtro, le App per adulti (e le relative descrizioni) saranno comunque elencate e visibili.

Buona sicurezza sui meladispositivi !


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Twitter e la brevità in tempo reale

Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging e nonostante sia stato creato relativamente di recente (nel marzo 2006) è diventato estremamente popolare per la sua semplicità ed immediatezza di utilizzo.

Il nome “Twitter” deriva dal verbo inglese tweet che significa “cinguettare”.

Twitter fornisce ai suoi utenti una pagina personale che mostra i loro messaggi di testo con una originalissima caratteristica: la loro lunghezza non supera i 140 caratteri.LaTuaFamigliaInRete-Twitter_logo
Questi messaggi di testo si chiamano tweet.

I tweet sono rigorosamemente mostrati in ordine cronologico rispetto all’orario di invio e sono generalmente inoltrati in tempo reale dall’infrastuttura informatica che li distribuisce complice la loro semplicità e leggerezza.

Twitter è stato creato per facilitare le comunicazioni di massa, ed è la perfetta incarnazione del social network popolare senza alcun occhio di riguardo alla privacy.
Tuttavia, è inutile negare il fatto che milioni di persone lo usino, gli hashtag (idea di Twitter)  imperversano perfino nelle riviste cartacee e indubbiamente questo connubio di brevità e tempo reale affascina.
I tuoi ragazzi non ne sono certamente immuni.

Ci sono due punti di attenzione da sottolineare: il primo riguarda la ricerca, sia libera che di hashtag, effettuata tramite il campo Ricerca di Twitter: i sistemi tradizionali di parental control non sono in grado di filtrare e controllare le ricerche, che sono quindi libere e potenzialmente selvagge. Spiega proattivamente ai tuoi ragazzi di stare attenti a cosa cercano e rassicura loro che qualora dovessero trovare qualcosa che li mette a disagio, tu ci sarai per aiutarli.

Sappi che è possibile inibire la visualizzazione di contenuti multimediali che possano contenere materiali sensibili.

Il secondo punto di attenzione è quello relativo al mettersi nei guai per aver postato qualcosa di inappropriato. Per proteggere i tuoi ragazzi in tal senso chiedi a loro di attivarsi in questi due ambiti:

  • disabilitare la funzionalità di geolocalizzazione dei tweet,
  • proteggere i profili dalla visione pubblica, fornendo l’approvazione di accesso ai contenuti solo agli utenti che conoscono

Questo secondo punto potrebbe essere un po’ più difficile da implementare – giudica tu la maturità del tuo ragazzo, e nel caso non la dovessi ritenere sufficiente non esitare a mettere la regola del profilo privato; avrai sempre l’opportunità di rilassare questo vincolo con il passare del tempo.

Puoi gestire tutto ciò cambiando le impostazioni del profilo dell’account di tuo figlio, spuntando le caselle rilevanti:

LaTuaFamigliaInRete-twitter

Ovviamente non c’è modo di proteggere la configurazione di cui sopra – qualsiasi ragazzino minimamente smaliziato potrà riportare la configurazione ai valori più permissivi non appena girerai la testa. Una verifica regolare sulla geolocalizzazione e sulla protezione dei suoi tweet sarà sufficiente per rimanere tutti sereni.

Pochi sono gli strumenti per rendere Twitter sicuro, perché è un sistema creato per la condivisione estrema e veloce delle informazioni e non è stato pensato per i più piccoli.

Inoltre, all’inizio del 2013 Twitter ha rilasciato Vine, una app che permette di registrare brevi video della durata massima di 6 secondi e di postarli su Twitter. Inutile dire che il mezzo è stato fin da subito utilizzato per far circolare brevi video pornografici, violenti e maleducati (espressamente non proibiti dai termini di utilizzo dell’app), tanto che lo stesso Apple Store ha etichettato questa app limitandone il donwload ai maggiori di anni 17.

Una ricerca di hashtag quali #porn o #sex in Twitter rivela una combinazione di messaggi di 140 caratteri e video di Vine. Anche qui dovreste parlarne con i vostri ragazzi.

Ancora una volta il miglior consiglio è di conoscere il nemico e di spiegarlo ai tuoi ragazzi. Crea un account e studia le dinamiche del mezzo, esplora i trend più popolari del momento, cerca hashtag particolari e educa i tuoi ragazzi a postare educatamente e in modo da non ledere la loro reputazione.

Sereni tuit a tutti !