La tua famiglia in rete

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre Internet è un privilegio. Proteggere le nostre famiglie dalle insidie del mondo online è una necessità e un dovere.


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E’ nato #natiperNavigare

Duecentodiciotto pagine, quarantunomilasettecentonovantasei parole e tante, tantissime notti di scrittura creativa.

Finalmente ci siamo: dopo cinque anni di volontariato, con emozionanti incontri, appassionanti interazioni ed un percorso creato con bimbi, adolescenti, genitori ed insegnanti nasce #natiperNavigare.

Un libro di carta e un e-book per impostare un sano discorso educativo adatto per i tempi moderni, restare sempre al passo con le ultime novità tecnologiche e soprattutto con le modalità migliori per mettere al sicuro i bimbi e gli adolescenti anche nella vita virtuale su Internet.

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre la rete Internet è un privilegio, proteggere la nostra famiglia dalle insidie del mondo online è una necessità.

Con #natiperNavigare ti spiego come.

 

Clicca QUI o la copertina sotto per saperne di più.

#natiperNavigare

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Immagini e video a tempo – il fascino effimero di Snapchat

Ultimamente si parla molto di Snapchat, un servizio che sta spopolando tra i più giovani, e che LaTuaFamigliaInRete-snapchat-logopermette di chattare con testi, foto e video con la particolarità che.. i messaggi si autodistruggono qualche secondo dopo che questi sono stati aperti dal destinatario.

Snapchat non è esattamente una app utilizzata per giocare agli agenti segreti. Piuttosto è attualmente la più popolare app per praticare il sexting, in quanto dà l’illusione che il destinatario fruisca di immagini e video per un lasso di tempo limitato e che poi queste scompaiano. Ovviamente trattasi di una mera illusione.

La sua popolarità è stata confermata alla fine del 2012 quando Snapchat ha raggiunto i due parametri che oggi identificano le app di successo: continue interruzioni di servizio dovute al troppo utilizzo dei suoi sistemi informatici ed un vociferare di una possibile acquisizione da parte di Facebook.

Facebook ha nel frattempo lanciato l’applicazione Poke che possiede caratteristiche simili a Snapchat, ma il servizio non sembra abbia avuto successo. Al contrario pare che il vociferare in rete sull’argomento abbia aumentato la popolarità dello stesso Snapshot.

Come si usa Snapchat ?

Dopo aver scaricato l’app (disponibile per iPhone e Android) e una volta installata il suo funzionamento è semplice: si registra una foto o un video, si associa poi un testo e si aggiunge della semplice arte digitale. Si seleziona quindi il numero di secondi (da 1 a 10) durante i quali il destinatario potrà vedere il messaggio prima che questo si autodistrugga. Infine si indicano i destinatari  e si invia il tutto, rimanendo nell’illusione che il contenuto possa essere visionato esclusivamente dal destinatario, una sola volta e solo per il tempo indicato dal mittente.

In realtà nel mondo dell’informatica non esistono oggetti che si distruggono veramente. Chi lo riceve può infatti banalmente usare la funzionalità di base del sistema operativo del telefonino per fare un’istantanea dello schermo (il cosidetto screenshot) mentre visiona la foto, in modo da conservarsi l’originale. La stessa privacy del servizio ci conferma che l’azienda non può garantire che i messaggi vengano effettivamente cancellati e che quindi gli stessi devono essere inviati a proprio rischio e pericolo.

Questo dettaglio potrebbe sembrare solo piccolo capriccio, in fondo non è grave se un contenuto può essere duplicato e distribuito contro il mio volere. Dipende però dal contenuto.

Diamo un’occhiata alle foto ufficiali che pubblicizzano l’app:

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Mostrano immagini che non lasciano dubbi su quale sia l’audience di riferimento: adolescenti.

Se guardiamo anche la descrizione di iTunes ci accorgiamo che l’app è vietata ai minori di 12 anni e che viene etichettata come possibile veicolo di contenuti sessuali e di nudità.

Ebbene, Snapchat è famosa e temuta per essere una delle più popolari app per attività di sexting.

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Purtroppo non ci sono tecniche particolari di protezione – non è possibile mettere sotto controllo questa App. L’unica tecnica è quella di condividere con i ragazzi il fatto che non è vero che i contenuti spariscano dopo qualche secondo. Perdere il controllo sulle proprie immagini può portare a ledere seriamente la loro reputazione e provocare gravi conseguenze all’interno delle loro dinamiche sociali.

Inoltre fate loro notare che il profilo di ogni utente è pubblico. Non solo: viene indicato in tempo reale la classifica dei tre contatti a cui mandano più snap.

Ve ne riportiamo uno preso a caso:

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Ecco, magari sapere che tutti possono leggere liberamente quali sono le persone a cui si mandano più messaggi potrebbe rappresentare agli occhi di un adolescente un deterrente addizionale all’utilizzo di questa app.

Forse questo post si autodistruggerà tra 10 secondi, ma gli snap dei tuoi ragazzi sicuramente non lo faranno.