La tua famiglia in rete

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre Internet è un privilegio. Proteggere le nostre famiglie dalle insidie del mondo online è una necessità e un dovere.


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Il fascino di Instagram

Nonostante l’idea di Instagram non sia eccessivamente originale nè rivoluzionaria, bisogna dire che questa app sta cambiando il modo in cui si possono condividere immagini su Internet.
L’applicazione gratuita scaricabile sia per iPhone e iPod che per Android sta costantemente guadagnando il consenso dei nostri ragazzi, tanto che mentre i genitori iniziamo finalmente ad abbracciare le dinamiche di Facebook, loro si spostano al passo successivo.

Stiamogli dietro!

LaTuaFamigliaInRete-Instagram_logo

Cosa è Instagram?

È un modo pratico e divertente di condividere immagini con i tuoi amici: si scatta una foto col cellulare, si applica un filtro a scelta (che colora, che distorce, che sfuoca) e infine si condivide la foto sul network stesso di Instagram oppure attraverso i classici Facebook, Twitter e Tumblr.

Dobbiamo temere Instagram?

Come nel caso di tutte le applicazioni social esistono aspetti da non sottovalutare. Anche qui è saggio capire come i nostri ragazzi utilizzano Instagram.

Innanzitutto le informazioni necessarie per aprire un account sono un nome utente e una password.

Mentre per la prima che sarà mostrata a tutti valgono le solite regole sui nomi account (evitare nome e cognome, nomi offensivi o che attirino troppo l’attenzione), per la seconda c’è solo da sceglierla complessa e tenerla segreta.

Viene anche chiesto un numero di telefono, informazione che è però opzionale – evitiamo di inserirla.

La cosa importante da sapere è che le foto caricate sono per definizione pubbliche, a meno che non si chieda esplicitamente di avere un profilo protetto. Considera che a seconda dell’età, il tuo ragazzo vorrà lasciare questa opzione più o meno attiva: ad esempio i più grandi tenderanno ad avere un profilo pubblico che gli permetterà di avere il maggior numero di sostenitori (quelli che loro chiamano i follower, dall’inglese follow cioè seguire) – lo sport nazionale dei nostri adolescenti su internet.

I ragazzi più piccoli saranno invece convinti più facilmente a tenere tutto segreto: fai loro notare che in questo modo eviteranno che le foto possano essere viste anche dagli amici.. non graditi. Avrà sicuramente più effetto rispetto al discorso degli sconosciuti, sbircioni e invadenti.

Per rendere un profilo privato, vai sulla pagina del profilo e all’ultima opzione seleziona “foto private”.

In questo modo il tuo ragazzo approverà gli utenti prima di abilitarli alla visione delle immagini.

E’ altrettanto importante sapere che le foto possono essere geolocalizzate, ma fortunatamente questa volta l’impostazione predefinita lo evita. Verifica che sia effettivamente così.

Geolocalizzare una foto è potenzialmente molto pericoloso perché indica con estrema precisione il luogo dove è stata fatta, e la sua pubblicazione immediata fornisce informazioni su quando è stata scattata.

In un sito come Instagram, usando un profilo pubblico, chiunque potrebbe sapere dove si trova il tuo ragazzo in un determinato momento.

Infine Instagram infine esporre il tuo ragazzo a contenuti inappropriati.

Su Instagram infatti è molto popolare associare uno o più tag ad una foto, per poi usarli come strumento di ricerca e associazione immagini.

L’hashtag è infatti una parola chiave o una concatenazione di termini preceduto dal simbolo # che classifica e raggruppa appunto immagini.

Cercare immagini per hashtag è molto semplice e potente. Purtroppo è anche molto libero.

Dato che le immagini non vengono filtrate quando vengono inviate, il tuo ragazzo potrebbe involontariamente incappare in situazioni inappropriate. Abbiamo fatto una ricerca per #teen e ci siamo ritrovati con queste foto:

LaTuaFamigliaInRete-instagram

E’ un po’ come non proteggere le ricerche con Google o Bing, lo faresti?

Instagram è davvero un modo bello e divertente di condividere immagini, di socializzare con chi conosciamo in maniera diversa e di vedere persone e luoghi che non conosciamo, tuttavia non è decisamente strutturata per proteggere la privacy dei ragazzi.

E i malintenzionati lo sanno benissimo.

Come sempre non vietiamone l’utilizzo, ma spieghiamo ai ragazzi i potenziali pericoli.

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