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Adolescenti? Meno privacy: Facebook gli permette di postare al mondo intero

Ci risiamo: lo scorso 16 ottobre Facebook ha nuovamente cambiato le impostazioni di privacy. Se i tuoi figli usano il social network è l’occasione giusta per sederti di fianco a loro e condividere la novità.

Gli utenti di Facebook di età tra i 13 e i 17 anni hanno oggi la possibilità di fare post pubblici dai loro profili, il che vuol dire che chiunque può vederli. Fino ad ora ciò non era un’opzione: chiunque poteva postare il proprio status in pubblico, ma per gli adolescenti era possibile condividerlo solo agli amici o al massimo agli amici degli amici.

Nel comunicato stampa che porta l’annuncio delle nuove impostazioni di privacy, Facebook afferma di doversi adeguare alle piattaforme di social media concorrenti dove comunque solo “una piccola parte degli adolescenti” adora postare pubblicamente. Posso immaginare che qualche ragazzo ne sia felice, io da genitore no.

Facebook dice che i ragazzi sono tra le persone più informate e propositive e quando si parla di coinvolgimento civile, attivismo o anche condividere un film, vogliono farsi sentire. Quindi da oggi anche i ragazzi possono postare pubblicamente. Direi che il ragionamento non fa una piega. Ne fa tantissime! Ottimo l’incipit, ma la conclusione non la condivido affatto.

Ci dicono anche che nel caso si scelga di fare un post pubblico, gli adolescenti riceveranno un avviso che spiega il potenziale pericolo di un post pubblico. Non sono esattamente sicuro che questo li frenerà dalle loro intenzioni, anche se riconosco che perlomeno avviserà coloro i quali lo fanno per sbaglio.

Inoltre, gli adolescenti potranno ora abilitare la funzionalità di Follow per i propri post, di modo che tutti, anche gli sconosciuti, possano facilmente avere la cronistoria degli aggiornamenti del loro diario che verranno quindi regolarmente condivisi potenzialmente con chiunque.

Facebook ha contestualmente apportato anche una miglioria: gli adolescenti che fino ad ora avevano limitato i loro post per definizione verso gli “amici degli amici”, vedranno ora i loro post automaticamente limitati alla modalità più ristretta “amici”.

Questo ovviamente non li frenerà dall’espandere ogni singolo post alla modalità pubblica con un semplice click.

Soprattutto non li fermerà dal dichiarare a Facebook una età falsa per aggirare i filtri, cosa che un recente studio nel Regno Unito ha confermato essere una pratica molto popolare: secondo tale studio il 42% degli adolescenti inglesi ha dichiarato un’età superiore ai 18 anni.

Prendiamone atto e agiamo di conseguenza.

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