La tua famiglia in rete

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre Internet è un privilegio. Proteggere le nostre famiglie dalle insidie del mondo online è una necessità e un dovere.


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E’ nato #natiperNavigare

Duecentodiciotto pagine, quarantunomilasettecentonovantasei parole e tante, tantissime notti di scrittura creativa.

Finalmente ci siamo: dopo cinque anni di volontariato, con emozionanti incontri, appassionanti interazioni ed un percorso creato con bimbi, adolescenti, genitori ed insegnanti nasce #natiperNavigare.

Un libro di carta e un e-book per impostare un sano discorso educativo adatto per i tempi moderni, restare sempre al passo con le ultime novità tecnologiche e soprattutto con le modalità migliori per mettere al sicuro i bimbi e gli adolescenti anche nella vita virtuale su Internet.

Sfruttare appieno le potenzialità di condivisione e apprendimento che ci offre la rete Internet è un privilegio, proteggere la nostra famiglia dalle insidie del mondo online è una necessità.

Con #natiperNavigare ti spiego come.

 

Clicca QUI o la copertina sotto per saperne di più.

#natiperNavigare


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Sgonfia i cyberbulli

Quando i tuoi ragazzi saranno abbastanza grandi da utilizzare Internet e i social network è saggio che sappiano che possono incorrere in forme di bullismo anche nella rete.

Chiarisci loro di cosa si tratta e rassicurali che nel caso diventino vittime potranno applicare nel mondo virtuale le stesse tecniche che applicano in quello fisico: il miglior comportamento possibile è quello di ignorare le provocazioni e di troncare ogni tipo di rapporto online con chi mette in rete informazioni denigratorie.

Viceversa, spiega loro di non passare dalla parte del torto.

Il bullismo online (cyberbullismo) non paga mai: parte in solitaria, ma complice la distanza fisica tra gli interlocutori amplifica la sua portata grazie alla partecipazione di più persone. Spiega ai tuoi figli che partecipare significa essere ugualmente responsabili di abusi.

Se tuo figlio è vittima di cyberbullismo puoi adottare le seguenti strategie:

. Siediti accanto a tuo figlio e passa al setaccio la sua presenza digitale, documentando estensivamente ogni occorrenza di cyberbullismo: fai tutte le istantanee dello schermo che servono (i cosidetti screenshot).

. Se conosci il ragazzo che sta facendo il bullo parla con i suoi genitori, mostrando loro esempi concreti delle sue azioni. Chiedi a loro di fermare la sua azione con un intervento deciso.

. Blocca il bullismo attivando le protezioni che i servizi di social network o i programmi di email e chat forniscono.

. Considera che quasi tutti gli smartphone hanno la possibilità di bloccare chiamate e sms in arrivo da specifici numeri: facendo così allieverai la pressione su tuo figlio, pur lasciando la possibilità alle autorità competenti di chiedere al gestore telefonico l’elenco delle chiamate e dei messaggi inviati a vuoto.

Il bullismo classico, così come quello online, è regolato dalla legge e sanzionato adeguatamente: per gli atti di bullismo in rete si fa riferimento al decreto legge numero 11 del 23 febbraio 2009 intitolato “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche’ in tema di atti persecutori”.

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha attivato dal 2007 il numero verde nazionale 800 66.96.96 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19), all’interno della campagna per la lotta al bullismo Smonta il bullo.

E’ anche possibile scrivere a un indirizzo di email per segnalare casi di bullismo, anche in forma anonima.

Se lo ritieni opportuno puoi comunque coinvolgere fin da subito la Polizia Postale, accedendo alla stanza numero uno del commissariato
di P.S. online
o visitando la stazione di polizia della tua zona.

Condividi con i tuoi ragazzi questo bellissimo video !


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Twitter e la brevità in tempo reale

Twitter è un servizio gratuito di social network e microblogging e nonostante sia stato creato relativamente di recente (nel marzo 2006) è diventato estremamente popolare per la sua semplicità ed immediatezza di utilizzo.

Il nome “Twitter” deriva dal verbo inglese tweet che significa “cinguettare”.

Twitter fornisce ai suoi utenti una pagina personale che mostra i loro messaggi di testo con una originalissima caratteristica: la loro lunghezza non supera i 140 caratteri.LaTuaFamigliaInRete-Twitter_logo
Questi messaggi di testo si chiamano tweet.

I tweet sono rigorosamemente mostrati in ordine cronologico rispetto all’orario di invio e sono generalmente inoltrati in tempo reale dall’infrastuttura informatica che li distribuisce complice la loro semplicità e leggerezza.

Twitter è stato creato per facilitare le comunicazioni di massa, ed è la perfetta incarnazione del social network popolare senza alcun occhio di riguardo alla privacy.
Tuttavia, è inutile negare il fatto che milioni di persone lo usino, gli hashtag (idea di Twitter)  imperversano perfino nelle riviste cartacee e indubbiamente questo connubio di brevità e tempo reale affascina.
I tuoi ragazzi non ne sono certamente immuni.

Ci sono due punti di attenzione da sottolineare: il primo riguarda la ricerca, sia libera che di hashtag, effettuata tramite il campo Ricerca di Twitter: i sistemi tradizionali di parental control non sono in grado di filtrare e controllare le ricerche, che sono quindi libere e potenzialmente selvagge. Spiega proattivamente ai tuoi ragazzi di stare attenti a cosa cercano e rassicura loro che qualora dovessero trovare qualcosa che li mette a disagio, tu ci sarai per aiutarli.

Sappi che è possibile inibire la visualizzazione di contenuti multimediali che possano contenere materiali sensibili.

Il secondo punto di attenzione è quello relativo al mettersi nei guai per aver postato qualcosa di inappropriato. Per proteggere i tuoi ragazzi in tal senso chiedi a loro di attivarsi in questi due ambiti:

  • disabilitare la funzionalità di geolocalizzazione dei tweet,
  • proteggere i profili dalla visione pubblica, fornendo l’approvazione di accesso ai contenuti solo agli utenti che conoscono

Questo secondo punto potrebbe essere un po’ più difficile da implementare – giudica tu la maturità del tuo ragazzo, e nel caso non la dovessi ritenere sufficiente non esitare a mettere la regola del profilo privato; avrai sempre l’opportunità di rilassare questo vincolo con il passare del tempo.

Puoi gestire tutto ciò cambiando le impostazioni del profilo dell’account di tuo figlio, spuntando le caselle rilevanti:

LaTuaFamigliaInRete-twitter

Ovviamente non c’è modo di proteggere la configurazione di cui sopra – qualsiasi ragazzino minimamente smaliziato potrà riportare la configurazione ai valori più permissivi non appena girerai la testa. Una verifica regolare sulla geolocalizzazione e sulla protezione dei suoi tweet sarà sufficiente per rimanere tutti sereni.

Pochi sono gli strumenti per rendere Twitter sicuro, perché è un sistema creato per la condivisione estrema e veloce delle informazioni e non è stato pensato per i più piccoli.

Inoltre, all’inizio del 2013 Twitter ha rilasciato Vine, una app che permette di registrare brevi video della durata massima di 6 secondi e di postarli su Twitter. Inutile dire che il mezzo è stato fin da subito utilizzato per far circolare brevi video pornografici, violenti e maleducati (espressamente non proibiti dai termini di utilizzo dell’app), tanto che lo stesso Apple Store ha etichettato questa app limitandone il donwload ai maggiori di anni 17.

Una ricerca di hashtag quali #porn o #sex in Twitter rivela una combinazione di messaggi di 140 caratteri e video di Vine. Anche qui dovreste parlarne con i vostri ragazzi.

Ancora una volta il miglior consiglio è di conoscere il nemico e di spiegarlo ai tuoi ragazzi. Crea un account e studia le dinamiche del mezzo, esplora i trend più popolari del momento, cerca hashtag particolari e educa i tuoi ragazzi a postare educatamente e in modo da non ledere la loro reputazione.

Sereni tuit a tutti !